Travelling time..

11 01 2009

Ok people, eccomi di nuovo qua!

Ancora vivo, forse più vivo che mai!

Viaggiare così come sto facendo io, lasciando posti prima di conoscerli del tutto, conoscendo persone con cui magari ti leghi come se dovessi viverci insieme e poi dividersi dopo qualche giorno o qualche ora, uscendo di scena a volte come solo i supereroi al cinema sanno fare, senza rumore, senza avviso; tutto questo potrebbe sembrare superficiale e invece posso garantire che trasporta i propri pensieri e il proprio ego ad una profondità che mai mi sarei aspettato. In fondo i cambiamenti repentini portano aglio occhi degli aspetti della vita e di noi stessi che altrimenti terremo nascosti sotto il nostro naso..
Ok basta con le riflessioni troppo serie, qualcuno potrebbe allarmarsi, ma “no worries!” sono e resterò sempre il Cappella che conoscete tutti! Per questo basta guardare il video che ho pubblicato su youtube..
L’ultimo racconto/cronaca mi vedeva all’alba dell’ultimo tramonto del 2008, ora sto cavalcando in pieno questo 2009, iniziato non so come ma di sicuro in Nuova Zelanda!!!
Ultimo dell’anno passato con gli amici incontrati a Frienz (tenete a mente il nome, lo userò spesso..) l’ostello che è stato un po’ come casa per un mese qua.. Cenone cucinato con le mie manine per tutti: zuppa di lenticchie da leccarsi i baffi e al posto dello zampone c’ho buttato dentro un “salami” non sta bene chiamarlo salame quella roba la.. (è davvero più zampone che salame, unica differenza la “cottiga”) e per chiudere in bellezza visto che mancava il pandoro ho fatto delle bracioline di maiale con panna e mele, da provare!
Mezzanotte in piazza, che tristezza ragazzi, dobbiamo organizzare un pullman e far vedere a sti kiwi come ci si diverte!! comunque ho concluso per bene e cominciato sulla stessa via, ovviamente vodka secca!
I primi giorni di quest’anno sono stati un po malinconici, praticamente quello che è stato il gruppo più unito nella storia degli ostelli (si sto esagerando ma siamo ancora tutti parecchio uniti!) si è sfaldato, ognuno per la propria strada, spalmati tra Nuova Zelanda e Australia (ne sai qualcosa Lorenzo??), quindi vi lascio immaginare come “the big magician” (per chi non spikka: il magone) abbia accompagnato questi giorni.
La mia medicina è stata viaggiare, si da solo, ma viaggiare per prima Dunedin, una città che mi ha sorpreso, come può una città, rianimare un cuore indebolito? Eppure Dunedin ha fatto questo! Prima i pinguini con leoni di mare e albatros, poi una passeggiata che non finiva più per andare a vedere la strada più ripida del mondo e poi per ultimo, ma più importante, la mia prima pedalata in terra Kiwi (vogliamo parlare del sorpasso alla Mercedes in discesa con tanto di staccata alla Vale Rossi?)..
Piccola parentesi (come se non ne facessi mai..) le abitudini kiwi sono strane, molto british a volte, altre volte troppo americane senza tralasciare gli strascichi maori, qua alle 17 tutto è chiuso, alle 19 cena archiviata e cosa facciano le persone dopo quell’ora visto che ora tramonta alle 22 è un mistero, in giro non c’è un’anima!! Invece a Dunedin (città universitaria, ma ora è tempo di vacanze..) ho sentito di nuovo schiamazzi per strada e ho visto gente bersi una birra in un pub dopo il tramonto, sensazionale! (c’era anche a Christchurch, ma non in pieno centro!)
Ebbene chiusa sta parentesi torno alla cronaca di viaggio, appena stavo entrando in sintonia con questa città, che mi ha visto arrivare con gli occhi lucidi e partire con un sorriso degno di Durbans, ho deciso di ripartire, senza la certezza di dove stavo andando e a far cosa, ma così mi piace, destinazione Invercargill, città più a sud di tutta la NZ.
Invercargill, altra città altra sorpresa, allora partiamo dalla vista: strade larghe come se fosse una megalopoli, profumi di un giardino botanico, e rumore? che rumore?? cazzarola, è una pace qua! Che bello! Una città dove solo qualche macchina truccata (qualche?? giovedì notte c’erano le gare clandestine e stavo per uscire a cercarle seguendo i rumori) può disturbare la quiete. Ostello che a differenza di quello precedente senza personalità è molto accogliente, una casa, in puro stile kiwi, o meglio british, con una reception che è un mobile-scrivania, ricordate gli scrittoi? Ecco uno di quelli e un ragazzo più giovane di me che sta seduto su un divano li di fronte aspettando che arrivi gente..
Però si riesce a dialogare, o forse sono arrivato con più voglia di dialogo, e questo cambia.
Ohi, la sto facendo lunga, non mi dite niente?? Ok domattina si va a Stewart Island la terza isola della NZ, vediamo se piove anche domani, altrimenti si prospetta una giornata da foto..  –è stata una giornata favolosa, ma ve la racconto la prossima volta!–
Intanto oggi ho iniziato a caricare le foto, domani se avrò tempo e voglia vi darò in pasto video e altre foto.. Foto pubblicate con successo, ora è la volta dei video! mica potete avere tutto e subito! :P
Stay tuned my frien(z)ds!

PS sorry guys if I write in italian, as you can suppose it’s easier for me to write and to read for many of my friends in Italy, but for you I can translate, or probably you already know this story.. (I think nobody who can’t read italian can arrive at this point to read this little note.. tell me if I’m wrong!! )

PPS: now I’ve just arrived on Queenstown, it’s amazing more than the first time I was here! but I’ll tell you this story next time!
See ya!!








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.