Un bel ritorno alla vita selvaggia nel pieno della natura neozelandese..
Dopo aver mollato Queenstown, località schifosamente turistica (comunque interessante per me e i miei obiettivi professionali) e piena di europei (ma i tedeschi non stanno più in Germania?? qualcuno potrebbe andare a controllare, mi sa che manca un sacco di gente lassù..
) è stata l’ora di viaggiare lungo la spettacolare West Coast e la prima tappa è stata proprio a Franz Josef, al cospetto di uno dei ghiacciai più grandi al mondo..
La prima giornata è stata caratterizzata da pioggia e stanchezza, quindi mi sono goduto il paesello di 4 case e la pioggia. Il suono delle gocce che cadono sul tetto a volte è la miglior musica al mondo! Ho tentato di avvicinarmi al ghiacciaio dalla via più semplice e (con il senno di poi posso dire per fortuna..) ha cominciato a piovere ed essendo sprovvisto di abbigliamento adeguato me ne sono tornato al paese, e camminare sotto la pioggia mi ha riempito di nuovo di energie positive!
Il secondo giorno sveglia alla buonora, colazione neanche troppo abbondante e infilato nello zaino dell’acqua e un paio di snacks ho acceso il gps e via! Il sentiero all’inizio era paurosamente semplice, poi chilometro dopo chilometro ha cominciato a farsi più interessante, sempre più stretto ed impervio, ed avendo solo delle scarpe “normali” non da treking mi sono divertito a trovare vie alternative per non riempirmi i piedi di fango.
Camminare in mezzo alla foresta pluviale, immerso in un verde incredibilmente pieno di buone vibrazioni, mi ha fatto tornare indietro nel tempo, i pensieri cominciavano a scorrere più fluidi, l’animo ogni passo più sereno..
Quando mi ritrovo a camminare da solo in mezzo a questa natura incontaminata a volte passo dal sentirmi un pistolero in giro per il deserto in un film western ad uno dei protagonisti dei vari telefilm avventurosi che hanno riempito le giornate di noi bambini negli anni ‘80.. (ma con un camelback sulle spalle e un gps ultima generazione
) piacevole sensazione, anche perchè la mia è vera avventura!!
E come non citare il mio “Mc Gyver moment”?? dopo circa 4km di sentiero, un paio di torrenti gonfiati dalle piogge attraversati camminando sulle rocce sporgenti e un paio di ponti di corda mi sono trovato davanti una pozza lunga almeno 10 metri e profonda una ventina di cm.. che fare? scarpe trainers, pantaloni “normali” niente di tecnico o water-proof e nessuna possibilità di camminare su rocce o radici sporgenti, in quanto non ce n’erano.. che fare? Prima di farmi prendere dallo sconforto ho deciso di prendermi una pausa, mangiare qualcosa e bere un po’, sicuramente la tranquillità mi avrebbe chiarito le idee, e nello scegliere tra una barretta e una mela opto per la seconda, e qui la svolta! avevo la mela dentro 2 buste, ed io ho 2 piedi! quindi mela in tasca, piedi nelle buste e via! attraversata la pozza, piedi asciutti e puliti e mentre sfilo le buste arriva il classico tedesco in piena tenuta alla Indian Jones che mi schernisce con un sorriso, faccio una battuta (potevo non farla??), sfilo la mela dalla tasca e mi godo lo spettacolo di vedere Indiana Jones dei poveri spendere minuti titubante di fronte a questa pozza.. e mangiando la mela me ne vado!
Dopo quasi 3 ore di cammino immerso nella foresta pluviale si apre lo scenario, attraversato l’ultimo ponte di corde e legno le vibrazioni cambiano, sto lasciando il verde per arrivare al cospetto di Mr Franz Josef, il ghiacciaio!
Passo dopo passo si scopre sempre di più il paesaggio, rimangono solo un paio di colline che coprono la mia vista verso la bianca massa.. cammino ancora un po’ e dietro un tornantino eccolo qua!!
Lui, il ghiacciaio, la neve sulla cima delle New Zealand Alps.. come mi sono sentito a mio agio a quel punto non lo provavo da tempo, neve, montagna, freddo, natura.. mi mancano le sciate invernali!!
Piano piano mi addentro nel letto del fiume, per fortuna non pieno, e camminando sull’asciutto arrivo decisamente vicino alla lingua di ghiaccio, decine di foto e profondi respiri, spero sia arrivata anche a voi l’aria fresca e pulita che ho respirato pensando a tutte quelle persone che non possono godersi questi momenti, l’ho fatto io per voi!!
Sulla via del rientro ha cominciato a piovere, tanto per cambiare, e ho rifiutato le gentili offerte di passaggio in paese (quanto sono cordiali da queste parti!), ho preferito godermi gli ultimi km di cammino sotto la pioggia non torrenziale, vuoi mettere camminare in mezzo alla foresta pluviale in una strada battuta ma non trafficata con il fiume carico che ti scorre a fianco?! a questo punto dopo ore di musica suonata dalla natura ho deciso di mettere su i migliori brani, da “children” di R. Miles, “Somewhere over the rainbow” cantata da Nora Jones a brani storici di Ennio Morricone.. che spettacolo!!
Spero questa goduria arrivi diretta nei vostri stomaci e vi restituisca parte della vita che giorno dopo giorno stiamo perdendo, dimenticando che Madre Natura ci ha messo e ci mantiene al mondo e non monsieur denaro!
Ora scappo a godermi ancora la mia avventura, a presto altri racconti, questi giorni ogni 12 ore ci sono storie ed emozioni a sufficienza per scrivere un libro!!
Un abbraccio grande a tutti!!
See ya!!!